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mag 18 2004

SPAM:le email superano i tre miliardi

Messaggi fasulli a volte pericolosi, la truffa via posta elettronica è in agguato e preoccupa operatori e utenti. Negli ultimi nove mesi, infatti, la "posta indesiderata" ha superato i tre miliardi. E nel mese di aprile il 71% le e-mail sono partite da siti ospitati in Cina. Nella corsa allo spam la Cina è in pole position e gli Stati Uniti risultano al secondo posto. Infatti, che il 71% dei siti da cui sono partite le e-mail indesiderate è ospitato in Cina, mentre solo il 22% delle fonti risiede negli Stati Uniti. Ma gli Usa, con il 60,5%, hanno il primato nell’invio delle e-mail; attivo in questo business sono ben 155. Complessivamente nel mese di Aprile 2004, sono 88 i Paesi che hanno ospitato website di spammer, tra cui Cina 71%, Stati Uniti 22%, Brasile 2,3%, Sud Corea 1,8%, Federazione Russa 1,5%, Canada 0,6%, Pakistan 0,24%, U.K. 0,07%, Francia 0,06%, Germania 0,03% epoi Iran, Zimbabwe, Bermuda, Liechtenstein, Azerbaijan.


mag 6 2004

Internet, 13,7 milioni di italiani navigano in Rete

(Adnkronos) - Sono 13,7 milioni gli italiani che navigano su Internet, il 10% in piu' rispetto all'anno precedente. Una diffusione che copre il 28,5% della popolazione (contro il 27% del 2002 e il 23% del 2001), ma che e' ancora limitata in confronto ad altri Paesi europei (60% in Germania, 54% in Gran Bretagna, 43% in Francia) e, soprattutto, agli Stati Uniti dove arriva al 68%. E la percentuale italiana scende se si calcolano solo coloro che si sono collegati negli ultimi sette giorni (18,9%). Questi i dati che emergono dalla ricerca 'Internet e tipologie di consumo', realizzata dal Cnel in collaborazione con l'Eurisko, presentata oggi. Crescono le connessioni da casa (20,9%), diventate maggioritarie rispetto al luogo di lavoro (9,3%), all'abitazione di amici (5,5%), alla scuola (3,2%). Quasi la meta' degli italiani (46,3%), infatti, possiede un pc in casa e, di questi, uno su tre e' collegato a Internet. Tra le regioni, la penetrazione piu' elevata della rete si rileva in Liguria (36,7%), seguita da Lombardia (36,4%), Triveneto (35,5%), Emilia-Romagna (33,1%), Piemonte-Valle d'Aosta (29,8%), Lazio (29,2%), Toscana (28,8%), Marche-Umbria (25,5%). Agli ultimi posti si trova il Sud, con in testa la Puglia (25,2%), seguita da Campania (23,2%), Sardegna (22,7%), Abruzzo-Molise (21,3%), Sicilia (18,7%) e Basilicata-Calabria (17,8%). Il navigatore tipo e' maschio, giovane e istruito. A collegarsi alla rete, infatti, e' il 35,2% degli uomini (contro il 22,4% delle donne), il 57,7% della fascia d'eta' compresa tra i 14 e i 24 anni e il 48,9% tra i 25 e i 34 (33% tra i 35 e i 44 e 8,7% oltre i 44). Accede a Internet, inoltre, il 74,2% dei laureati (56,7% di chi ha il titolo della media superiore, 26,9% la media inferiore e 3,1% la licenza elementare) e il 46% dei percettori di reddito alto (26,6% medio-alto, 31,7% medio, 22,9% medio-basso, 15,1% basso). Tra chi lavora, si collega in Rete il 39,8%, mentre tra chi non ha un impiego il 20,3% (con una schiacciante maggioranza del 76,7% tra gli studenti, contro il 24% tra i non occupati, il 4,8% tra le casalinghe e il 2,7% tra i pensionati). Se si considerano i lavoratori, la rete raggiunge il 77,8% dei dirigenti o funzionari, il 69,6% degli imprenditori o liberi professionisti, il 60,7% degli impiegati o insegnanti, il 29,5% degli artigiani o commercianti, il 18,9% degli operai. Internet si usa soprattutto per ricevere (73% tra chi si e' collegato nell'ultimo mese) o inviare (66%) e-mail, ma anche per curiosare (72%), cercare informazioni (56%) o notizie utili per il lavoro (42%), per lo studio o il turismo (36%) e per il tempo libero (34%), ma ancora poco per fare acquisti (9%) o prenotazioni (7%). Tuttavia, il numero degli acquirenti on-line va crescendo e almeno un internauta su quattro e' propenso a comprare attraverso la rete in futuro. Se si analizza la diffusione della rete tra le aziende, il 70% ha ormai la connessione e il 33% un proprio sito web. Inoltre, l'81% ha una dotazione di pc. Anche in questo caso, pero', e' ancora poco utilizzato l'e-commerce (11% per l'acquisto e 4% per la vendita). Infine, l'uso di Internet e della posta elettronica fa diminuire il numero di dipendenti che si spostano per motivi di lavoro. ''L'uso di Internet negli ultimi anni -ha affermato la vicepresidente del Cnel, Francesca Santoro - ha prodotto trasformazioni epocali nelle nostre economie e societa', determinando nuove opportunita', ma anche nuove disuguaglianze ed esclusioni. Il settore dell'Ict sta attraversando una fase di grande incertezza in Italia, dove continuano a pesare il 'regional divide' e la scarsita' degli investimenti per l'innovazione e la ricerca. La rete, inoltre, e' ancora poco diffusa tra le donne e gli anziani, anche se aumentano le connessioni da casa. Appare, dunque, ormai non rinviabile -ha concluso- un piano di alfabetizzazione informatica''.


feb 3 2004

Nuovo servizio antispam SIIOS

Dai primi giorni di Febbraio 2004 è attvo sui Mail Server della SIIOS un sistema ANTISPAM, un sistema che è in gradi di riconoscere ed eliminare tutta la posta commerciale non richiesta (lo SPAM appunto). Le caselle di posta dei nostri clienti saranno più "leggere", depurate di tutti quei messaggi inutili che intasano le caselle e che rendono difficoltosa la lettura dei messaggi "buoni".


dic 21 2003

Sviluppo Applicazioni Internet con Web Services

La Siios srl ha sviluppato un nuovo modulo internet che sfrutta la tecnologia Web Services. Con questo sistema è stato possibile movimentare in modo massiccio una base dati su server web tramite un applicativo client, spostando la maggior parte dell'eleborazione sul server e diminuendo il traffico di rete. Questa stessa tecnologia consentirà (in un progetto in via di definizione con il Cliente) di effettuare le stesse movimentazioni da client web di tipo tablet e palmari.


dic 21 2003

Internet: quasi un milione di siti italiani.

Novecentomila siti registrati, una media consolidata di oltre 15mila nuove richieste al mese, tassi di crescita talmente esplosivi da far impallidire quelli che accompagnarono la nascita dei principali mezzi di comunicazione di massa (radio, tv o telefono). Sono i numeri dell’Internet made in Italy elaborati dalla Registration authority, l’organismo dell’Iit - Cnr di Pisa, Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche, che nel nostro paese assegna domini a targa .it. L’Iit - Cnr, in collaborazione con la Scuola superiore sant’Anna di Pisa, ha realizzato la prima statistica sullo stato di salute del mercato dei domini .it, tracciando un inedito bilancio sulla diffusione di Internet nel Belpaese. Si scopre così che l’Italia è medaglia di bronzo in Europa per tasso di penetrazione della grande rete, alle spalle dell’irraggiungibile coppia Germania - Inghilterra che conta rispettivamente sette e quattro milioni e mezzo di nomi a dominio. Italia in prima linea, dunque, nella nuova rivoluzione mediatica, ma non senza forti squilibri tra aree ricche e povere. Non solo: il digital divide, il divario tecnologico tra chi ha accesso alle informazioni e chi ne è privo, sembra manifestarsi anche all’interno delle macroaree più ricche. In Lombardia, per esempio, Milano, capitale italiana delle registrazioni davanti a Bolzano, deve fare i conti con le performance mediocri di Pavia, Sondrio, Cremona e Lodi. Altri esempi sono il Lazio, dove solo Roma (quarta piazza assoluta) tiene testa al Nord industrializzato, e la Toscana, quarta regione italiana per diffusione di Internet alle spalle di Trentino Alto Adige, Lombardia e Lazio. In Toscana, però, mentre Firenze, Prato e Siena contribuiscono al buon risultato regionale collocandosi rispettivamente al terzo, quinto e decimo posto tra le province italiane, Grosseto e Massa Carrara (a ridosso del sessantesimo posto) affondano implacabilmente una media altrimenti da primato. Se Internet trova terreno fertile là dove si concentra il reddito, testimonianza di come la rete sia anche un modello di business e crescita economica, non secondario appare il ruolo di mezzo di comunicazione senza frontiere oggi assunto dall’infrastruttura telematica: prova ne è la crescita nel numero delle registrazioni promosse da privati cittadini e associazioni. Nella speciale classifica dell’Internet fai da te, gestito dai singoli cittadini, è il Lazio a trionfare prendendosi la rivincita su Lombardia e Toscana. E per il futuro? Le novità, fanno sapere dalla Registration authority, arrivano dal fronte delle registrazioni dei nomi a dominio .eu, identificativo dei siti europei. L’Unione, come noto, ha assegnato la gestione del registro comunitario al consorzio Eurid di cui l’Iit - Cnr è autorevole componente. "Per registrare un sito", anticipa Franco Denoth, direttore dell’Iit - Cnr, " bisognerà però attendere almeno il secondo semestre del 2004. Fonte Consiglio Nazionale delle Ricerche

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